
Il pavimento della sacrestia antistante la scala che conduce alla Cavea, ricorda un labirinto (da notare che
le linee bianche marmoree sono senza soluzione di continuità, lavoro
impossibile da realizzare da un unico blocco di marmo; infatti nella sua
ricerca alchemica il Principe avrebbe inventato una sorta di "marmo
sintetico" da colare per fusione).
Com'è noto il viaggio labirintico
verso la rigenerazione è legato alla rappresentazione della caverna. In
qualunque civiltà riappaiono i miti legati al labirinto e alla caverna,
miti che ripropongono il tema della Morte Mistica e della successiva
Rinascita (C.G. Jung, ravvisa nella caverna un simbolo del grembo
materno; in tal modo la caverna appare anche come l'uscita verso la
vita).
La caverna iniziatica non è buia, ma è illuminata dal suo interno, così che l'oscurità regna proprio fuori di essa.
Occorre ricordare che nella Cavea Raimondo voleva porre la lampada
eterna dei Rosacroce, poiché il mondo profano è sempre associato alle
tenebre esterne e la seconda nascita considerata un'illuminazione.
Quando il labirinto è collegato con la caverna, questa ne rappresenta il
punto centrale, cioè corrisponde all'idea di centro spirituale e si
accorda al simbolismo del cuore.
Questa nuova nascita è l'Iniziazione, nel simbolismo cristiano il Battesimo.
Alchemicamente la Cavea rappresenta il "Vaso di Ermete".
Ma l'elemento significante, il compimento di questo percorso iniziatico è rappresentato dal "Cristo Morto".

La posizione attuale della statua al
centro della navata non è quella che il Principe Raimondo avrebbe voluto
per quest'opera, che infatti doveva essere posta nella cavea
sotterranea illuminata da due lampade perpetue, invenzione dello
Raimondo (è documentato che avesse scoperto una fonte di illuminazione
autorigenerantesi), come lui stesso scrisse all'abate Nollet: "In mezzo
alla Cavea sarà posta una statua di marmo a grandezza naturale,
rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto di un sudario
trasparente della stessa pietra della statua, ma fatto con tanta arte,
che ingannerà i più abili osservatori. E' l'opera di uno dei miei
Scultori, Giuseppe Sammartino, giovane napoletano che promette di
rendere celebre il suo nome nell'arte della Scultura...".
Raimondo
voleva collocare il "Cristo Morto" nella Cavea, che rappresenta
l'immagine della grotta, della caverna e massonicamente la "Camera di
Mezzo" dove avviene l'Iniziazione a "Maestro", il terso e ultimo grado
della Massoneria "Azzurra" o simbolica. (Solo i Maestri Massoni
riusciranno a comprenderne appieno il significato di questa
rappresentazione).
E' possibile però dire che la morte è la nascita
ad una nuova vita e la morte iniziatica è rinascita ad uno stato di
essere totalmente diverso che trascende il mondo profano.
Lo stesso
concetto di morte è presente nella parola sacra del terzo grado della
massoneria simbolica. Questa parola significa letteralmente prodotto
della putrefazione e dà l'idea della condizione necessaria al principio
di una nuova esistenza. Infatti l'iniziato che deve morire misticamente
per nascere a nuova vita è ben figlio della morte, generato dalla
corruzione.
La morte di Cristo simbolicamente rappresenta la
"Putrefatio" degli alchimisti, ovvero l' "Opera al Nero" nel processo
alchemico che precede il ritrovamento della Pietra Filosofale, cioè il
ritrovare se stessi.

Un accenno, infine, alla volta
affrescata, opera di Francesco Maria Russo (1749). I colori vivi e
raggianti usati dall'artista sono frutto di una formula inventata dallo
stesso Raimondo di Sangro, e ancor oggi, dopo oltre
duecentocinquant’anni, la patina del tempo non sembra averli offuscati:
pare incredibile che gli azzurri, i verdi, gli ori dell’affresco siano
ancora così intensi. Non sono mai stati restaurati.
Da un punto di
vista simbolico, riveste particolare interesse il triangolo equilatero
che – insieme alla colomba – domina il centro della scena. Tale figura
geometrica è infatti pregna di significati: se nell’universo cristiano
rappresenta la Trinità, nel sistema dei pitagorici la lettera maiuscola
delta, dalla forma triangolare, è il simbolo della nascita cosmica,
mentre nella cultura massonica il segno è distintivo del Maestro
Venerabile.
Grazie a tutti coloro i quali hanno voluto seguirmi in questo viaggio all'interno della Cappella San Severo