martedì 2 agosto 2016

Un grande successo di Massimo Agostini

Ne Nome della Dea è al primo posto in IBS libri
nella sezione:
Top 10 Religioni e fedi eclettiche ed esoteriche
Grazie a tutti i lettori <3

http://www.ibs.it/code/9788864961804/agostini-massimo/nome-della-dea-sulle.html

1. Il nome della dea. Sulle tracce dell'antica...
Agostini Massimo

2. Pistis Sophia

3. Catechismo gnostico a uso dei fedeli della...
Bricaud Jean

4. Esoterismo cristiano. Insegnamenti di una...
Schuré, Édouard

5. Pagine esoteriche
Pessoa Fernando

6. Guarigione esoterica
Fortune Dion

7. Esercizi per l'autoeducazione

8. Trilogia della ricerca nel mondo esteriore
Serrano Miguel

9. Iside-Sophia. La dea ignota
Scaligero Massimo

10. I manoscritti di Nag Hammadi. Una biblioteca...
Denzey Lewis Nicola

sabato 16 luglio 2016

Salone del Libro di Torino, Video integrale dell'intervista a Tiziano Busca

Vi proponiamo oggi il video integrale della presentazione del libro di Tiziano Busca, «Storia e metastoria del Rito di York» (Tipheret) al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il Rito di York è il Rito Massonico più anziano e più diffuso nel mondo. In Italia sono pochi gli studi e questo è il primo tentativo di presentazione più o meno organica e coerente della storia, della simbologia dei gradi, dell'operatività mai prescritta ma sempre suggerita. «Perché la Massoneria è uno scrigno di tesori dal valore incommensurabile. Che non si può più conservare in tinello», scrive Busca. L'incontro è introdotto e coordinato dalla giornalista Sabrina Conti.


Per l'acquisto del libro:

http://www.ibs.it/code/9788864962238/busca-tiziano/rito-di-york-storia.html

Suggerimento Culturale


venerdì 15 luglio 2016

la Rubrica di Gabriele La Porta ed Egidio Senatore


Tiziano Busca dopo i fatti di Nizza. «Stringiamoci con tutta la nostra umanità a tutto questo dolore»

«Sono giorni come questi in cui ti rendi conto che le parole devono diventare prassi, devono diventare storia. I fatti di Nizza, in un giorno simbolico, anche per noi massoni carico di significati ideali, devono farci svegliare da questo sonno senza sogni, in cui c’è posto solo per la barbarie dell’uomo. La Massoneria è deposito di civiltà e di dialogo e mai come adesso deve dare il suo contributo, per evitare generalizzazioni e far sì che anche l’Islam possa avere il suo Rinascimento e il suo Illuminismo. Senza illuminismo non c’è modernità. La propende des Anglaise non è la prima dimora del terrore né sarà purtroppo l’ultima. Ci sarà il tempo per ragionare. Adesso, in silenzio, stringiamoci con tutta la nostra umanità a così tanto dolore». Sono le parole del Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale - Rito di York e Presidente del Clan Sinclair Italia Tiziano Busca dopo i tragici fatti di ieri.

Non c'è due senza tre! Grazie a Douglas Swannie la trilogia Morgan è completa

Questo libro è la continuazione ideale de I Misteri della Massoneria di William Morgan non solo perché era parte integrante, come appendice, della quarta edizione del libro di Morgan (curata proprio da George R. Crafts), ma anche perché Crafts ci permette di accedere ad uno spaccato dei rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato, praticati alla metà del XIX secolo nella Masonic Northern Jurisdiction, l’organismo che tuttora regola i lavori nelle logge o camere del nordest degli Stati Uniti. Con la prefazione di Luigi Pruneti

Liberté, Égalité, Fraternité une tragédie sur la Promenade des Anglais di Sabrina Conti

“Nessun uomo ha avuto dalla natura il diritto di comandare sugli altri. La libertà è un dono del cielo e ogni individuo della stessa specie ha il diritto di fruirne non appena è dotato di ragione. [...]” Denis Diderot
Correva l’anno 1789, quando il 14 di Luglio, a Parigi, con la presa della Bastiglia, si diede ufficialmente inizio alla Rivoluzione Francese. Scopi primi: la Libertà, l’Uguaglianza, la Fratellanza; Roba da nulla. Un atto dovuto ad un popolo che subiva, ancor più sul territorio francese, un concetto ancora medioevale di gestione della Nazione legato all’assoluta prevaricazione del Re e del Clero a discapito del Terzo Stato. Le liberazioni richiedono tempo. Il 21 gennaio 1793 cadeva la testa di Luigi XVI ed il 16 Ottobre quella di Maria Antonietta, regina simbolo della vera monarchia assoluta: il popolo, nella sua semplicità, all’esposizione della sua testa tagliata, intonerà, così riportano le cronache, una ola di “Viva la Repubblica”.
Ma, la libertà ottenuta con la violenza è mera usurpazione e, la strada verso la vera Libertà è sempre in salita.
E così da mesi ormai, una Europa alla deriva, si ritrova a lottare per un valore, di cui ha perso la percezione _ o non l’aveva mai realmente acquisita_ mentre, giustappunto, appena iniziava a sillabare due parole, date, già all’epoca, in pasto al popolo insieme alle brioches: Uguaglianza e Fratellanza.
A “noi” menti elevate, iniziati di ogni razza e tipo, non resta che il deludente paragone coi nostri valorosi predecessori che hanno illuminato il Mondo … o forse no …
Il problema è insito nell’uomo, meravigliosa creatura, vittima della sua caducità, dei suoi vizi, dei suoi falsi dei, declinati a seconda dell’epoca storica, degli interessi personali, della volontà di chi, ancora oggi, sotto nuove corone, governa realmente il Pianeta.
Tacere non è più possibile. L’indifferenza non si addice più neppure a chi vive nel suo mondo dorato, passeggiando per una delle più rinomate località del saper vivere mondiale.
Un moderno carretto rivoluzionario, ha disseminato morte ed orrore, ed è terrificante anche solo pensarlo … per l’ennesima volta …
La si chiami legge del contrappasso, causa effetto, eredità dei massacri perpetuati da noi, martiri cristiani in nome di un “dio” … l’orrore resta ed il tempo dello sbigottimento deve ormai lasciare il posto al fare.
Mi risuona nella mente un inno, simile a molti altri intonati nel mondo intero … uniamoci a coorte, siam pronti alla morte … Con coorte, si definiva, nell’esercito romano, una delle sue suddivisioni. Stringersi a coorte, significa quindi, restare uniti, malgrado le diversità per un fine comune; E se, la differente l’appartenenza di credo, può far supporre, a quei troppi che ancora ignorano come le religioni siano mero strumento degli uomini ma che l’Entità superiore” è Unica ed uguale per tutti, allora si comprende quanto l’invito di un inno risalente al 1800 sia attuale ed … attuabile.
Pochi pazzi, ignoranti invasati (ma non stupidi e molto ben organizzati), stanno mettendo nella morsa del terrore il mondo. Il nostro mondo. In un’epoca storica in cui l’individualismo imperante non ci sta più facendo vedere nulla. Altro che rivedere le stelle!
Ovattati giungono, forse ancora, gli echi di principi che i nostri antenati hanno con precisione, quasi maniacale, cercato di inculcarci. Loro, nella loro ignorante saggezza, sapevano che solo su di una società fatta di rispetto, amore, aiuto reciproco, si può edificare con solide fondamenta. Il Pianeta in cui viviamo potrà essere distrutto solo da un cataclisma naturale. Il mondo che calpestiamo ogni giorno può essere salvato solo dal grande cuore dell’Uomo.
Oh Liberté, que de crimes on commet en ton nom!
Marie-Jeanne Roland de la Platière