martedì 10 gennaio 2017

Il Presidente Tiziano Busca ci accompagna in un Viaggio Iniziatico tra le cattedrali della Francia


Lo scorso dicembre, in occasione della Grande Assemblea del Rito di York che si è svolta a Parigi, non è potuto mancare un giro per alcune delle numerose cattedrali presenti in Francia. Guida d'eccezione il Presidente Tiziano Busca, ecco alcune delle sue riflessioni legate nello specifico alla Cattedrale di Chartres, che ne rappresenta l'elevazione massima, ma che restano ugualmente valide per tutte

Se ci ferma a guardare il grande spettacolo che queste opere, Chartres in particolare, mostrano ci si accorge che esse racchiudono tutto quello che possibile avere, perché sono di una maestosità unica e di una semplicità estrema; sono testimoni e simbolo di un segreto indescrivibile, di una sapienza e di una conoscenza tecnica e intima si potrebbe dire, da un punto di vista iniziatico ed esoterico che, letteralmente, non ha pari. E non appartiene a nessuna religione appartiene soltanto all'esaltazione della Sapienza. E' la Gnosi, e questa forma di gnosi tu qui ce l'hai manifesta, e soltanto chi è iniziato, soltanto chi vive quella via riesce ad interpretarla. Questa Sapienza è custodita nel segreto dei simboli che sono racchiusi dentro il lavoro degli scalpellini perché coloro i quali hanno costruito questo erano dei Maestri Massoni; erano dei Compagnon, Essi stessi rappresentavano la punta più alta del sapere che a loro non gli era arrivata perché avevano studiato, come lo immagineremo noi oggi, ma perché avevano attraversato il sapere di tanti mondi fino a giungere a questa sublimazione che è rappresentata da Chartres.
Charters non hai uguali, nessuno mai riuscirà a costruirla cosi, non ci sarà più nessuno che riuscirà a riproporre una cosa di questo genere.

Il concetto, che dobbiamo focalizzare adesso è che quando tu arrivi a quel punto di sublimazione del Sapere, sei sopra una piramide cioè vedi il basso di quello che è l'esaltazione della Conoscenza. Nella Via Iniziatica è così ; il problema non è sapere se quello che hai vicino sa quanto te è che tu hai gli stessi strumenti che ha l'altro per poter attraversare la Via e raccogliere, secondo la tua intimità secondo la tua sensibilità, quella parte più alta di te che ti deve portare a distaccarti da quello che è l'elemento della materia ma vivere sul simbolo, punto.


Le passioni umane qui non ci sono perchè qui c'è soltanto l'essenza dell'energia, e tutto ruota intorno all'energia, possiamo prendere ad esempio il Labirinto che è sopra un punto di energia. Ma questo che cosa vuol dire? Che tu sei energia pura, che tu ruoti all'interno di questa energia che sei te stesso e riesci a costruire un qualcosa di superiore elevandoti ed è quello che vedi osservando Chartres. Questa è la via dell'uomo e questa è la gnosi; non c'è un segreto dogmatico di fronte a questo c'è un segreto che attraversa l'acqua, attraversa la terra, attraversa il fuoco, attraversa l'aria, ma non sai quale porta tu hai attraversato, tu hai attraversato l'elemento che è una cosa più grande perchè ogni volta che tu attraversi approdi ed è un continuo che si esprime nella circolarità questo è l'uomo. Poi l'essere umano ha bisogno di costruire chiese, Templi perchè ha necessità dell'elemento materiale per trasmettere le conoscenze, per trasmettere il Sapere, infatti San Bernardo qui ha portato quegli individui che rappresentavano un elite di intellettuali tra astronomi, filosofi, lettori della Cabal, fisici, e molti altri ancora per fare una cosa semplice ma immensa Chartres

Un successo annunciato: intervista del Vicepresidente Massimo Agostini al Resto del Carlino


Et in Arcadia Ego: I Miti dei Popoli del Mare 
Recensito oggi sul quotidiano Il Resto del Carlino
Articolo intervista di Simona Spagnoli.

Video di presentazione di Et in Arcadia Ego di Massimo Agostini

Il libro di Massimo Agostini: "ET IN ARCADIA EGO- i miti dei Popoli del Mare", è frutto di laboriose ricerche e studi seguendo una sottile rete di leggende e verità che partono dagli antichi Popoli del Mare per intrecciarsi con gli Alfei e la storia degli etruschi Venulei, fino alle vicende di Pagano Eb(u)riaci da Vecchiano.
Un saggio molto coinvolgnte nella lettura e intrigante per la storia legata a organizzazioni iniziatiche custodi di un antico segreto fin dai tempi di Enoc.
Una ricerca nata da misteriosi documenti ritrovati nell'archivio di una importante famiglia toscana che ha condotto l'autore a svelare suggestive ipotesi sull'origine italiana dei Templari.
Il legame di Agostini con il Clan Sinclair, i suoi viaggi in Scozia e nelle isole Orcadi, donano alla ricerca il senso di una conoscenza iniziatica, appartenuta ad antiche nobili famiglie, per essere trasmessa di generazione in generazione.
Il libro è rivolto agli uomini del dubbio, non ha nessuna pretesa di verità rivelata, ma sempicemente quella di donare libere intuizioni a chi possiede gli strumenti per proseguire nella ricerca.
Prefazione a cura del Conte Agostino Agostini Venerosi Della Seta​


per vedere il video basta cliccare sul link: https://www.facebook.com/sacrofemminino/

Letture del Clan: Et in Arcadia Ego di Massimo Agostini

Una civiltà Atlantidea conosciuta e raccontata a Clizia anche dai Sacerdoti del Tempio Egiziano di Sais. Atlantide è un mito che ha forse una sua origine nella realtà, diventando il mito tramandato attraverso leggende e rituali dai popoli superstiti all’immane catastrofe. La ricerca entra quindi nel tema della religiosità dei prima civiltà nota alla storia: quella dei sumeri trasmessa anche agli Egizi per giungere agli Ebrei e al Cristianesimo ed infine ad ordini iniziatici di tutti i tempi compresa la moderna Massoneria.

Messaggio di inizio anno del Presidente Tiziano Busca



Sì riapre il cantiere e si torna a costruire la cattedrale degli Uomini nel piano più difficile da levigare : nel nostro cuore nella pietra da scolpire nella nostra cava. Un lungo e difficile viaggio ma la luce torna a guidarci! (Il video di Ferdinando Alitto)

https://www.facebook.com/leone.bruno.79

Incontro sui Templari di Fabrizio Grossi

Il Lions Club Acqui Terme Host ha alle spalle una tradizione di sensibilità verso il patrimonio storico, culturale, architettonico ed artistico della locale comunità che si è consolidata in più di sessant’anni di attività di servizio.  Lo testimoniano il restauro del trittico di Bartolomé Cardenas de Cordoba detto Bermejo, il più fulgido rappresentante del Quattrocento spagnolo, conservato nella nostra Cattedrale, il recupero del monumento in onore di Vittorio Emanuele II che fa bella mostra di sé nella piazza principale della Città, il restauro della porta urbica della Schiava e last but not least il restauro ed il recupero in tutti i sensi, anche storico, degli antichi Statuti Comunali.
Questa particolare sensibilità nei confronti del patrimonio storico della nostra città non è estranea alla nascita del Premio Acqui Storia che è il più prestigioso Premio nazionale nel suo genere, ispirato all’eccidio della Divisione Acqui in Cefalonia ed alla cui fondazione hanno contributo in primis due Lions del Club. Era quindi quasi naturale coinvolgere in quest’iniziativa il Premio, rappresentato dal suo Segretario e socio, Carlo Sburlati, concorrente, come direbbero gli amici penalisti, nel reato che si andrà consumando il 9 dicembre p.v., avendone  condiviso la progettazione, la ricerca dei protagonisti ed il phil rouge che lo caratterizza.
Perché i Templari? Non perché di Templari ormai si parla e si discetta ogni giorno (molto spesso a sproposito); non perché certi pseudo letterati/studiosi hanno fatto la fortuna anche dei propri editori (vedasi il Codice da Vinci); non perché la loro vicenda umana e spirituale, intrisa di episodi leggendari fioriti dopo la soppressione dell’Ordine, stimola l’immaginario collettivo (in un mixer sicuramente eccitante tra supposta eresia, interessi economici a nove cifre ed atti di eroismo in battaglia).
Sui Templari ormai sappiamo quasi tutto. Questo perché la ricerca ed il ritrovamento di carte e documenti riguardanti il vergognoso “processo” che fu intentato loro (non solo per la cupidigia di Filippo IV il Bello) hanno messo in chiaro molti aspetti che erano rimasti per molto tempo avvolti nella leggenda, dalle loro origini alle loro gesta medio orientali, dalle loro caratteristiche a metà strada tra soldato e monaco alle loro riconosciute qualità di mercanti e banchieri ma anche di consulenti finanziari diremmo oggi, fino appunto alla caduta tanto rovinosa quanto dirompente per gli stessi equilibri geo-politici dell’Europa e del Mediterraneo del tempo.
Il 9 dicembre, durante il Convegno pomeridiano, gli studiosi che sono stati coinvolti ed hanno cortesemente manifestato la loro disponibilità, si soffermeranno su due aspetti non così noti al grande pubblico. Uno, specifico, legato al ruolo di banchieri e di amministratori e custodi di grandi fortune che non va disgiunto dalle motivazioni che portarono dovunque all’esproprio delle loro così come delle altrui proprietà e l’altro, più generale, del Tempio come di una grande organizzazione economico finanziaria sotto tutela papale che andava scontrandosi, direi inevitabilmente,  nel periodo di suo massimo fulgore, con il sorgere degli stati nazionali che mal sopportavano condizionamenti di sorta da parte di  chi ormai aveva assunto un ruolo troppo ingombrante per l’esistenza stessa dello Stato. Con, sullo sfondo, la lotta tra il potere temporale del papa ed il campione dei nuovi interessi emergenti in Europa e cioè il re della maggiore potenza cattolica dell’epoca, la Francia di Filippo IV il Bello.
Oggi curiosamente, ed ecco la “molla” del Convegno, assistiamo al contrario alla rivincita e quindi al prevalere, delle grandi multinazionali rispetto agli stati nazionali…
Questo sarà il nucleo centrale delle riflessioni che vorremmo che le prof.sse Simonetta Cerrini, ovadese di adozione, e Barbara Frale di Roma (le migliori espressioni dei moderni studi sui Templari) sviluppassero sotto la sapiente regia del prof. Franco Cardini (che del Medio Evo è il massimo studioso non solo in Italia ma in Europa, da tempo vicino alla città di Acqui così come al Premio Acqui Storia). In quella sede, così come nel corso dell’interclub, che partirà al termine del Convegno, saranno presi in considerazione ulteriori due aspetti, l’uno riguardante il Templarismo (e quindi gli studi esoterici e simbolici che fiorirono in epoca rinascimentale e nel settecento) e, l’altro, quello dei resti del passaggio dei Templari nelle nostre terre, in quella che oggi  è la Provincia di Alessandria ma che ai tempi era divisa e amministrata dall’imperatore prima ed anche dal papa poi. Il primo verrà esaminato  dal prof. Morris Ghezzi ed il secondo dal prof. Alessio Varisco, esperto di Ordini cavallereschi e quindi anche di Templari, da sempre vicino alle iniziative del Lions International di cui è socio onorario e che parlerà dei resti templari nella Provincia di Alessandria. Abbiamo richiesto infine a Lionello Archetti Maestri ed al prof. Gianluigi Rapetti Bovio della Torre  di raccogliere e di illustrare, anche con slides, nel corso della conviviale, la presenza templare in Acqui e dintorni.