giovedì 23 febbraio 2017

Commento inviato da un lettore che conferma le ipotesi formulate da Massimo Agostini sull'identità del primo Gran Maestro dei Templari

"Curioso che i Pagano Eb(u)riaci di Pisa, armatori, misero a disposizione la propria flotta per la prima crociata ai pisani, ovvero al vescovo di Pisa, Daiberto Lanfranchi, poi eletto primo patriarca di Gerusalemme cristiana mentre i Pagano Emb(u)riaci di Genova, armatori, misero a disposizione la propria flotta per la prima crociata ai genovesi. Guglielmo Emb(u)riaci, detto Testadimaglio, riporterà a Genova il famoso "sacro catino" ancora oggi conservato come reliquia in cattedrale.
Qualche anno fa l'Università di Pisa ha pubblicato la genealogia di Ugo II di Pagano, detto Eb(u)riaco, da Vecchiano, morto nel maggio 1136, nel volume in ricordo di Marco Tangheroni "Quel mar che terra inghirlanda"; rielaborazione della relazione tenuta nel maggio 1987 al XXII International Congress on Medieval Studies presso la Western Michigan University di Kalamazoo (Usa).
Questa famiglia pisana di stirpe Amala, aveva già attirato interesse dell'archivista Clemente Lupi e del futuro ministro dell'Istruzione lucchese Giovanni Rosadi alla fine del XIX secolo per i loro probabili legami con la stirpe Anicia dei Venulei e i loro interessi commerciali in Outremer nonché le loro proprietà in Pisa.
Inutile ricordare che i Pagano sono stati una importante famiglia pisana, legata alla storia dei giudicati di Sardegna ed alla riconquista delle Baleari ad inizio del XI secolo. Ugo I di Pagano, pisano, da Vecchiano e' citato nella presa delle Baleari (1115) del Libro di Maiorca (il cui autore fu il pisano Enrico Plebanus).
Per gli "eruditi" pisani l'ammiraglio Ugo I dei Pagano (Hugh de Payns in francese) da Vecchiano mise a disposizione la sua flotta per la crociata delle Baleari, il figlio Ugo II costruì i castello di Goceano in Sardegna, la cui figlia sposò il re di Sardegna, Gonario II Lacon Gunale, templare, morto nella abbazzia di Clairvaux nel 1182.
Franco Cardini ha dichiarato che Baliano di Ibelin fosse italiano (genovese o pisano) e non francese, in occasione di una sua recensione del film Le crociate di Ridley Scott.
Lo storico inglese Peter W. Edbury nel suo libro “The Kingdom of Cyprus and the Crusades, 1191-1374” sostiene fosse di antica famiglia pisana con possedimenti in Sardegna, come lo erano i Pagano Eb(u)riaci pisani.
Molto interessante un capitolo tratto dal lavoro di Riley-Smith sui conflitti legali sulle Leggi dell'Ammiragliato, sorti in Outremer. Pare che i giuristi e la preservazione del diritto, fosse appannaggio della sola casa di Ibelin e dei suoi rappresentanti, coevi di quel Burgundio Leoli che gli eruditi sostengono riportò da Costantinopoli il Digesto di Giustiniano in Pisa e che ha alcuni libri tratti da sentenze legate ai Venulei pisani.
Un passo cita che gli Ibelin erano i depositari delle leggi del pre-costituirsi degli stati in Outremer e quindi conoscitori del diritto che in quelle terre prese derive e aberrazioni, fra problemi dinastici, regalie e concessioni.
Gli Ibelin sono stati una importante famiglia del Regno Crociato, imparentata sicuramente con la famiglia pisana dei Plebanus di Boutron, vassalli della contea di Tripoli, feudo di Bertrand de Toulouse, legato ai genovesi Emb(u)riaci di Besmedin, che la storia racconta misero a disposizione la propria flotta per la prima crociata."


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